Le porte in legno non sono solo elementi funzionali: sono soglie che raccontano stile, tecnologia e storia artigiana di una casa. In questa guida affronteremo con rigore e passione tutto ciò che serve per scegliere, valutare e mantenere una porta in legno — dalle caratteristiche dei principali legni e dei sistemi di giunzione, alle differenze tra porte interne ed esterne, fino ai trattamenti di finitura e alle buone pratiche per la manutenzione e il restauro.
Ti fornirò criteri pratici per valutare qualità, isolamento acustico e termico, sicurezza e impatto ambientale, insieme a consigli per abbinare la porta al resto dell’arredo e al contesto architettonico. Che tu stia ristrutturando, costruendo o semplicemente desideri comprendere meglio il valore di una porta in legno, troverai indicazioni concrete e orientate al risultato — frutto di esperienza professionale e conoscenza dei materiali. Procediamo.
Indice
Come sgrassare le porte in legno
Introduzione alle porte in legno
La porta in legno è un elemento architettonico che coniuga funzione e valore estetico, rappresentando un punto di passaggio ma anche un filtro tra spazi, suoni, odori e temperature. Oltre alla semplice separazione fisica, la porta contribuisce all’identità estetica di un ambiente, alla sua percezione di calore e qualità e alle prestazioni tecniche di isolamento e sicurezza. Capire le porte in legno significa considerare una serie di aspetti che vanno dal materiale grezzo alle tecniche di lavorazione, dalle tipologie costruttive ai trattamenti di finitura, fino alla manutenzione e alla durata nel tempo.
Tipologie di legno e loro caratteristiche
La scelta della specie legnosa incide profondamente sul comportamento della porta. I legni duri come rovere, noce e ciliegio offrono stabilità, durevolezza e venature decorative marcate; sono preferiti per porte massicce e di pregio. I legni teneri come abete e pino sono più economici e leggeri, adatti a porte tamburate o interne che non richiedono elevate prestazioni meccaniche. Le essenze esotiche, come il teak o il doussié, presentano resistenza agli agenti atmosferici e tannini che ne modificano la durabilità, ma hanno costi e impatti ambientali diversi. L’impiego di legno lamellare o pannelli impiallacciati permette di superare i limiti dimensionali del massello, offrendo stabilità dimensionale e impatto estetico controllato.
Costruzione e componenti di una porta in legno
Una porta è composta da elementi strutturali fondamentali quali il telaio, l’anta e gli eventuali elementi riempitivi o pannellature. Il telaio garantisce l’ancoraggio alla muratura e assicura la planarità dell’apertura; viene realizzato con legni più stabili e spesso rinforzato con elementi metallici per resistere a carichi e torsioni. L’anta può essere massiccia, tamburata o a pannelli: le ante massicce sono ricavate da blocchi o da giunzioni di lamelle ed esprimono robustezza e isolamento; le ante tamburate nascono da una struttura interna a nido d’ape o con listelli di legno e uno strato esterno di truciolare o MDF, offrendo leggerezza e costi contenuti; le porte a pannelli combinano montanti e traverse con pannelli inseriti per un effetto classico e una certa elasticità ai movimenti del legno. L’assemblaggio è affidato a tecniche tradizionali come incastri a mortasa e tenone, colla ad alta resistenza e viti nascoste, oltre a giunzioni moderne con lamelle e presse per la produzione seriale.
Tipologie costruttive e stili
Le porte possono essere classificate anche in base allo stile costruttivo: porte massicce piene per ambienti rustici o di alta sicurezza, porte in legno tamburato per abitazioni moderne e budget contenuti, porte tamburate impiallacciate per un compromesso estetico-economico, e porte a vetro o con inserti per favorire il passaggio della luce. Lo stile varia dal tradizionale con pannellature, modanature e cornici, al contemporaneo con superfici lisce, bordi netti e accostamenti di materiali come metallo o vetro. Le soluzioni scorrevoli, a libro o pieghevoli richiedono progettazioni specifiche del telaio e della ferramenta e possono ottimizzare gli spazi senza rinunciare al valore estetico del legno.
Dimensioni, tolleranze e normativa
Le dimensioni di una porta vengono definite in base alle aperture standard o alle misure su progetto; le tolleranze sono fondamentali per garantire una chiusura regolare e la corretta installazione della ferramenta. La normativa nazionale ed europea disciplina aspetti quali le classi di resistenza meccanica, i requisiti di isolamento acustico e termico, e le specifiche per i prodotti con marcatura CE. Per le porte esterne si devono rispettare gli standard relativi alla tenuta alle intemperie e alla sicurezza, mentre per gli ambienti protetti e le vie di esodo si applicano norme specifiche per la larghezza e l’accessibilità.
Ferramenta e accessori
La ferramenta è l’anima funzionale della porta: cerniere, serrature, chiudiporta e guarnizioni determinano la manovrabilità, la sicurezza e l’isolamento. Le cerniere possono essere a rullo, a scomparsa o regolabili per compensare eventuali difformità del telaio; le serrature variano da meccanismi semplici a cilindri europei con chiusure multiple e sistemi di sicurezza avanzati. Le guarnizioni termoacustiche, le soglie e i battenti contribuiscono all’efficacia contro infiltrazioni, dispersioni e rumori. La scelta dell’hardware deve essere coerente con l’uso previsto e con le esigenze estetiche, tenendo conto della compatibilità tra materiali e delle forze applicate al dispositivo.
Finiture, verniciature e trattamenti superficiali
Le finiture definiscono l’aspetto finale della porta e la proteggono dagli agenti esterni. I trattamenti possono essere a base di oli naturali per esaltare la venatura e mantenere una sensazione materica, vernici ad acqua per un film protettivo trasparente o colorato, e vernici poliuretaniche per una maggiore resistenza chimica e meccanica. Le impregnazioni e i fondi agiscono come barriera contro l’umidità e gli agenti biologici, mentre le finiture speciali come la ceratura o le patinature donano carattere alle superfici. Per porte esterne è cruciale usare cicli di finitura certificati per esterno che includano impregnante, primer e finitura finale con idonea resistenza ai raggi UV.
Isolamento termico e acustico
Il comportamento termico e acustico di una porta in legno dipende dalla massa, dalla struttura interna e dalla qualità delle guarnizioni. Le porte massicce e quelle con anima piena offrono generalmente migliori prestazioni termiche e acustiche, mentre le porte tamburate possono essere migliorate con riempimenti specifici come schiume, pannelli fonoassorbenti o materassini isolanti. L’efficacia dell’isolamento è fortemente legata alla correttezza dell’installazione: giunzioni ben eseguite, soglie adeguate, guarnizioni continue e un telaio perfettamente squadrato riducono ponti termici e perdite sonore. Per esigenze particolari esistono soluzioni certificate con valori di isolamento che rispondono a requisiti normativi o progettuali elevati.
Resistenza al fuoco e certificazioni
Non tutte le porte in legno sono uguali in termini di resistenza al fuoco; per applicazioni in ambienti dove la normativa lo richiede è possibile utilizzare porte con classificazione REI o EI, ottenute attraverso spessori, materiali di riempimento e accorgimenti costruttivi specifici. Le porte tagliafuoco vengono testate in laboratorio per determinare il tempo di resistenza alle fiamme e al passaggio di calore, e devono essere corredate da certificazioni e istruzioni di manutenzione. Anche la compatibilità della ferramenta e delle guarnizioni è parte integrante della prestazione antincendio: componenti non conformi possono vanificare la certificazione dell’insieme.
Installazione e posa in opera
Una buona porta nasce da una progettazione accurata e da una posa in opera attenta. Il montaggio richiede una verifica preventiva della scarpata e della muratura, la scelta del sistema di fissaggio adeguato e la regolazione delle tolleranze tra anta e telaio. I materiali di fissaggio e i sistemi di ancoraggio devono essere compatibili con le sollecitazioni richieste e con il tipo di supporto. L’installazione professionale prevede la verifica della quadro perpendicularità e della linearità, la corretta applicazione delle guarnizioni e il controllo finale degli spazi di gioco per garantire una chiusura perfetta e una durata prolungata nel tempo.
Manutenzione e restauro
La manutenzione delle porte in legno è fondamentale per preservarne l’estetica e le prestazioni. Operazioni periodiche come la pulizia con detergenti neutri, la verifica delle guarnizioni e la lubrificazione delle cerniere e delle serrature mantengono la funzionalità. Le superfici esposte possono necessitare di ritocchi alla finitura, carteggi leggeri e nuove mani di protezione per contrastare l’usura e i danni dovuti agli agenti atmosferici. Nel restauro di porte storiche è importante rispettare i materiali originali e le tecniche tradizionali, privilegiando interventi reversibili e l’uso di legni e finiture compatibili per conservare il valore culturale e strutturale dell’elemento.
Sostenibilità e impatti ambientali
La sostenibilità nella scelta di porte in legno implica valutare la provenienza del legno, la gestione forestale e il ciclo di vita del prodotto. Legni certificati FSC o PEFC garantiscono pratiche di sfruttamento responsabili; l’uso di pannellature a base di legno ricostituito o di colle a basso contenuto di formaldeide riduce l’impatto ambientale e i rischi per la salute. Il riciclo e la possibilità di riparazione sono aspetti che aumentano la sostenibilità: una porta progettata per essere smontata e riparata è preferibile rispetto a una destinata alla sostituzione precoce. Anche l’efficienza energetica contribuisce alla sostenibilità complessiva dell’edificio, rendendo la porta non solo un elemento estetico ma parte integrante della strategia di progetto ecocompatibile.
Scelta, personalizzazione e rapporto qualità-prezzo
Scegliere una porta in legno significa bilanciare estetica, prestazioni tecniche e budget. Le porte su misura consentono libertà formale e adattamento a contesti specifici, mentre le soluzioni standardizzate offrono costi contenuti e tempi rapidi. La personalizzazione può riguardare essenza, finitura, tipo di pannellatura, accessoristica e dimensioni, e spesso richiede una valutazione attenta delle implicazioni tecniche e dei costi aggiuntivi. Il rapporto qualità-prezzo dipende dalla durata prevista, dalla manutenzione richiesta e dalla qualità della posa: un investimento iniziale superiore può tradursi in minori costi di esercizio e una migliore soddisfazione estetica sul lungo periodo.
Altre Cose da Sapere
Domanda: Quali sono i tipi principali di porte in legno e quando conviene scegliere l’uno o l’altro?
Risposta: Le principali tipologie sono: porte tamburate (nucleo in impiallacciato o honeycomb con pannelli esterni in MDF o massello sottile) adatte agli interni per il buon rapporto qualità/prezzo; porte a battente in massello (tutta la struttura in legno massiccio) ideali per ambienti di pregio, buona durabilità e isolamento; porte tamburate a nido d’ape con rivestimento in legno o laminato per economie di peso; porte cieche, con pannelli intagliati o bugnati per stili classici; porte a vetro (con vetrature inserite) per luminosità; porte tamburate insonorizzate o con nucleo isolante per ambienti che richiedono riduzione del rumore; porte esterne in lamellare o massello con nucleo isolante e trattamento per intemperie. La scelta dipende da posizione (interna/esterna), estetica desiderata, isolamento termo-acustico e budget.
Domanda: Quali sono le dimensioni standard delle porte interne ed esterne in Italia?
Risposta: Per le porte interne le dimensioni commerciali più comuni della luce netta (anta) sono 60, 70, 80 e 90 cm di larghezza; l’altezza standard è generalmente 210 cm (in passato 200 cm). Lo spessore dell’anta varia tipicamente tra 35 e 45 mm. Il telaio (stipite) occupa ulteriori 7–12 cm per lato in profondità sulla muratura. Per le porte esterne le larghezze sono spesso 80 o 90 cm per anta singola; porte d’ingresso blindate o portoni possono avere dimensioni maggiori e spessori dell’anta da 50 mm in su. È sempre importante misurare la luce muraria (apertura trasversale e altezza) prima dell’acquisto e prevedere spazio per il telaio e guarnizioni.
Domanda: Come si misura correttamente l’apertura per ordinare una porta?
Risposta: Misurare la luce netta (apertura nella muratura) in tre punti: altezza a sinistra, centro e destra; larghezza in alto, centro e basso. Segnare la misura più piccola per sicurezza. Misurare anche lo spessore muro (dov’è il telaio) e lo squadramento: verificare la differenza tra i due lati verticali per valutare se il vano è irregolare. Per porte da incasso bisogna considerare lo spazio per lo stipite; per porte con battente interno/esterna valutare l’ingombro della maniglia. Se si ordina una porta pre-montata (anta+telaio), fornire le dimensioni del foro murario e lo spessore parete.
Domanda: Qual è il miglior legno per porte interne ed esterne?
Risposta: Dipende dal budget e dall’uso. Per interni: frassino, rovere, acero, noce sono pregiati, stabili e belli da verniciare o lucidare; MDF impiallacciato è economico e stabile per finiture laccate. Per esterni: legni duri e trattati come rovere lamellare, teak, meranti o pino impregnato e verniciato, oppure legno lamellare con barriera e trattamenti protettivi, sono preferibili per resistenza agli agenti atmosferici. Indipendentemente dalla specie, per esterni è fondamentale il trattamento superficiale (verniciatura, impregnante) e l’impiego di legno con basso contenuto di umidità e giunzioni a tenuta.
Domanda: Cosa significa porta tamburata e quali sono i suoi vantaggi e limiti?
Risposta: Una porta tamburata è costituita da due pannelli esterni (MDF, truciolare o impiallacciati) che racchiudono un nucleo interno spesso a nido d’ape, cartone o listelli di rinforzo. Vantaggi: leggerezza, costo contenuto, buona stabilità dimensionale, facilità di lavorazione e finitura. Limiti: isolamento acustico e resistenza meccanica inferiori rispetto al massello; se tagliata o forata male può perdere rigidità; meno durata nel tempo se sottoposta a urti o umidità elevata.
Domanda: Come scegliere la ferramenta (cerniere, serratura, maniglia) giusta?
Risposta: Per porte interne normalmente si usano 2 o 3 cerniere a bandella o cerniere a scomparsa (per uno stile minimal). Porte alte o pesanti richiedono 3 cerniere robuste e cuscinetti a sfera per movimento fluido. Per l’ingresso valutare serratura a cilindro europeo o serratura multipunto su porte esterne per maggiore sicurezza; previsione di defender anti-trapano e rostri. Le maniglie vanno scelte per stile e funzione (maniglia/mandello per porte interne, pomolo o maniglione per porte d’ingresso), con finitura resistente (ottone nichelato, inox). Assicurati che la ferramenta sia coordinata e che la serratura sia compatibile con lo spessore dell’anta.
Domanda: Come si installa una porta pre-montata (pre-hung) passo dopo passo?
Risposta: Sintesi delle fasi: 1) Preparare il vano: pulire e verificare squadratura. 2) Inserire il telaio pre-montato nel foro, posizionandolo su distanziali o cunei; controllare con livella in piano e in piombo. 3) Fissare temporaneamente con cunei e poi ancorare il telaio alla muratura con viti e tasselli attraverso le sedi predisposte, mantenendo 2–3 punti di fissaggio per lato; verificare apertura e chiusura anta. 4) Schiumare o sigillare con schiuma poliuretanica tra telaio e muro, evitando eccessi; dopo asciugatura rimuovere i cunei e controllare funzionalità. 5) Applicare guarnizioni, soglia o battiscopa, rifinire con stucco coprivaso o battiscopino. Se non si è esperti, meglio affidarsi a un montatore per garantire la tenuta e la funzionalità.
Domanda: Come prevenire e riparare il rigonfiamento o lo svergolamento del legno dovuto all’umidità?
Risposta: Prevenzione: scegliere legno ben stagionato con umidità interna compatibile (tipicamente 8–12% per ambienti interni), applicare finiture protettive su tutti i lati (anche il bordo inferiore), installare soglia e guarnizioni, consentire acclimatamento della porta al locale per 48–72 ore prima del montaggio. Controllare ventilazione e umidità ambiente (idealmente 40–60%). Riparazione: per rigonfiamenti lievi si può carteggiare e ridurre lo spessore inferiore, asciugare l’ambiente, poi trattare e verniciare. Per svergolamenti gravi è spesso necessario sostituire l’anta o sostenerla con rinforzi metallici; in casi estremi sostituire la porta.
Domanda: Quali finiture sono più indicate e come si applicano su porte in legno?
Risposta: Finiture comuni: vernici a base acqua (ecologiche, scure meno giallo), smalti e vernici poliuretaniche per maggiore resistenza all’usura, oli naturali (per aspetto materico e permeabilità), impregnanti e stain per esterni con protezione UV. Applicazione: carteggiare prima e tra le mani, sgrassare, applicare primer o impregnante per uniformare l’assorbimento, quindi 2–3 mani di finitura lasciando tempi di asciugatura consigliati; bordo inferiore e battute devono essere trattati. Per esterni usare prodotti con filtro UV e riapplicare la manutenzione periodica ogni 1–3 anni a seconda dell’esposizione.
Domanda: Come aumentare l’isolamento acustico di una porta esistente?
Risposta: Interventi possibili: sostituire anta con modello a elevata massa (anta piena o con nucleo isolante), aggiungere guarnizioni perimetrali e soglie con spazzolino o guarnizione inferiore; applicare pannelli fonoassorbenti o materiale viscoelastico sulla superficie interna (attenzione all’estetica); sigillare fessure e crepe intorno al telaio con schiuma o silicone acustico; installare una seconda porta (doppiovetro o porta interna) in ambienti critici. Per risultati certificati valutare l’indice di isolamento Rw espresso in dB prima e dopo.
Domanda: Le porte in legno possono essere ignifughe o classificabili come REI?
Risposta: Sì, esistono porte in legno trattate o costruite per resistenza al fuoco con certificazioni (es. EI30, EI60) che indicano il tempo di resistenza alla trasmissione del fuoco e dei fumi. Queste porte hanno nuclei specifici, guarnizioni intumescenti e certificazione di conformità per l’uso in uscite di sicurezza o compartimentazioni. Per applicazioni che richiedono norma antincendio è obbligatorio acquistare porte certificate e installarle seguendo le istruzioni del produttore e le normative locali.
Domanda: Quali sono i principali problemi che possono comparire dopo l’installazione e come risolverli?
Risposta: Problemi comuni: attrito tra anta e telaio (regolare cerniere o ridurre il bordo con pialla), chiusura non allineata (regolare bocchetta serratura o cerniere), gioco verticale (controllare viti e cunei), fessure tra telaio e muro (riempire con schiuma o stucco), rumori o cigolii (lubrificare cerniere), gonfiamenti (asciugare e trattare), finitura che sfoglia (rimuovere, carteggiare e applicare nuovo strato). La manutenzione preventiva riduce molti di questi problemi.
Domanda: Come scegliere una porta per una casa umida o per zone come cucina e bagno?
Risposta: In ambienti umidi è preferibile evitare legno massiccio non trattato. Scegliere porte in MDF idrofugo o porte tamburate con trattamento protettivo e bordo inferiore sigillato; per bagni e cucine usare vernici poliuretaniche o smalti impermeabili e installare una corretta ventilazione del locale per limitare l’umidità. Mantieni anche uno spazio di dilatazione adeguato e fai trattare tutti i lati della porta (incluso il bordo inferiore) per evitare assorbimento differenziale.
Domanda: Quali sono i costi medi e i fattori che influenzano il prezzo di una porta in legno?
Risposta: Il costo varia molto: porte tamburate economiche partono da poche decine di euro, porte d’interni di buona qualità da 150–500 €, porte in massello o su misura possono costare 500–2000 € o più; porte esterne o blindate arrivano a 1000–5000 €. Fattori che incidono: tipo di legno, massello o tamburato, finitura (laccata, verniciata, oliata), ferramenta e serrature, dimensione su misura, isolamento termo-acustico, complessità di lavorazione (intagli, vetro), trasporto e montaggio, certificazioni (antincendio, sicurezza).
Domanda: È meglio verniciare o lamare una porta e quali sono i pro e contro?
Risposta: Verniciare (laccare) consente un colore uniforme e superficie facilmente pulibile; è adatto a MDF e legni con venature meno importanti. Lamare o impiallacciare (rivestire con vero legno sottile) mantiene l’aspetto del legno naturale, ideale per combinare estetica e costo; però richiede più attenzione nella manutenzione e può mostrare giunzioni. La scelta dipende dallo stile desiderato: vernice per look moderno/monocolore, impiallacciatura per finiture naturali e pregiate.
Domanda: Come si mantiene una porta in legno per farla durare a lungo?
Risposta: Manutenzione ordinaria: pulire con panno morbido e detergente neutro; evitare prodotti aggressivi. Controllo annuale: verificare viti, cerniere e serratura, lubrificare meccanismi, ritoccare la finitura dove si usura. Per esterni: riapplicare impregnante o vernice protettiva ogni 1–3 anni a seconda dell’esposizione. Evitare il contatto prolungato con acqua e proteggere da eccessivo irraggiamento solare. Mantieni umidità ambiente stabile per limitare dilatazioni.
Domanda: Come riparare graffi e piccole ammaccature su porte in legno?
Risposta: Per graffi superficiali: pulire, applicare un cera o matita di ritocco del colore corrispondente, levigare leggermente e lucidare. Per graffi profondi: riempire con stucco per legno o resina colorata, carteggiare a grana fine, applicare primer e vernice di rifinitura. Per porte laccate, può essere necessario carteggiare l’area e riapplicare la lacca. Per ammaccature piccole usare pasta di legno o resina epossidica per maggiore resistenza.
Domanda: Quali guarnizioni e soglie scegliere per ottenere buona tenuta termica e contro spifferi?
Risposta: Utilizzare guarnizioni perimetrali in gomma o silicone di qualità con profili adatti all’apertura; soglie con spazzolino o soglia a ribalta per la parte inferiore per chiusure più strette; guarnizioni autoespandenti o intumescenti per porte tagliafuoco; per esterni valutare soglie termiche con rotella o lamiera per tagliare il ponte termico. La scelta dipende dal gap da sigillare, dalla frequenza d’uso e dalla necessità di accessibilità per disabili (attenzione ad abbassare soglie troppo alte).
Domanda: Quando conviene sostituire una porta invece di ripararla?
Risposta: Conviene sostituire se: la porta è gravemente deformata o compromessa strutturalmente, il costo di riparazione supera il 50% del valore di una nuova porta equivalente, si desidera migliorare sicurezza o isolamento (es. anta singola sostituita con porta blindata o isolata), si vuole un nuovo stile o dimensioni diverse. Riparare è efficace per danni superficiali o problemi localizzati come graffi, piccole fessure o meccanismi usurati.
Domanda: Quali certificazioni o marchi cercare per porte sostenibili e legali?
Risposta: Cercare legno certificato FSC o PEFC che garantisce gestione forestale sostenibile. Per prodotti con basso impatto ambientale, controllare etichette Ecolabel o dichiarazioni di prodotto (EPD). Per serrature e porte blindate verificare marcature CE e certificazioni di sicurezza (ad esempio classe antieffrazione EN 1627–1630). Per porte tagliafuoco chiedere certificato EI (EN 1634). Richiedere scheda tecnica del produttore e dichiarazione di conformità quando necessario.
Domanda: Consigli pratici per montare una porta da soli: quali errori evitare?
Risposta: Evitare errori comuni: non controllare le dimensioni del vano e lo squadramento prima dell’acquisto; non lasciare acclimatare la porta all’ambiente; fissare il telaio in modo non livellato causando malfunzionamento; usare schiuma espandente in eccesso che deforma il telaio; non sigillare i bordi dell’anta (soprattutto inferiore) esponendola a umidità; non utilizzare ferramenta adeguata per peso della porta; trascurare guarnizioni o soglie. Seguire le istruzioni del produttore e avere gli attrezzi adeguati (livella, trapano, tasselli, cunei, viti, pialla).
Domanda: Come scegliere una porta scorrevole e quali sono le differenze con una a battente?
Risposta: Porte scorrevoli ottimizzano lo spazio, ideali per ambienti ristretti o per estetiche minimal; esistono a scomparsa (cassonetto a muro) o esterne (su binario). Differenze principali: scorrevoli richiedono binario resistente e previsione a muro (per a scomparsa occorre intervento murario), tenuta termoacustica generalmente inferiore se non ben progettata, manutenzione su binario e pulegge. Scegliere scorrevole se si desidera risparmiare spazio, se il muro permette cassonetto o se l’estetica lo richiede; per isolamento o sicurezza, la battente può offrire migliori prestazioni.
Domanda: Che ruolo ha l’umidità del legno e come si verifica prima dell’installazione?
Risposta: L’umidità del legno è critica: se troppo alta la porta si può deformare o gonfiare dopo l’installazione; se troppo bassa può creparsi. Il tenore ideale per interni è generalmente 8–12% (dipende dal clima e dal locale). Si verifica con un igrometro per legno o misuratore di umidità a contatto. Si consiglia di lasciare la porta a acclimatare nel locale dove sarà installata per almeno 48–72 ore in condizioni di normale umidità e temperatura prima del montaggio.