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La Notte dei Lettori

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Aggiornato il 22 Gennaio 2026

Come sgrassare il gres porcellanato opaco​

Il gres porcellanato opaco è diventato una scelta privilegiata per chi cerca un equilibrio tra estetica sobria e prestazioni tecniche elevate: ha l’aspetto naturale della pietra o del cemento ma offre resistenza, bassa porosità e facilità di manutenzione tipiche della ceramica moderna. In questa guida esploreremo le caratteristiche distintive del gres opaco — dalla finitura antiriflesso e antiscivolo alle varianti di texture e colore — e spiegheremo perché è adatto sia a ambienti residenziali che commerciali. Forniremo indicazioni pratiche per la selezione (dimensioni, spessore, spessore tecnico), suggerimenti per la posa e l’abbinamento d’arredo, oltre a semplici consigli per pulizia e cura che ne preservino la bellezza nel tempo. L’obiettivo è aiutarti a valutare pro e contro, evitare gli errori più comuni e scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze estetiche e funzionali.

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Indice

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  • Altre Cose da Sapere

Come sgrassare il gres porcellanato opaco​

Introduzione al gres porcellanato opaco

Il gres porcellanato opaco è una variante della piastrella in gres porcellanato caratterizzata da una finitura della superficie che diffonde la luce invece di rifletterla specularmente. Questa qualità visiva conferisce agli spazi un aspetto più morbido, meno lucido e spesso più naturale, molto apprezzato nelle soluzioni contemporanee e minimaliste. Dal punto di vista tecnico si tratta dello stesso materiale denso e quasi non poroso che distingue il gres porcellanato, con prestazioni di resistenza meccanica, chimica e termica tipiche della ceramica tecnica, ma con un trattamento superficiale studiato per ottenere assorbimento della luce e texture opache.

Composizione e processo produttivo

Il gres porcellanato nasce dalla pressatura di una miscela di argille selezionate, feldspati, sabbie silicee e altri additivi, seguita da una fase di cottura ad alte temperature che provoca la sinterizzazione del corpo ceramico. La finitura opaca può essere ottenuta in modi diversi: mediante smalti a effetto opaco applicati alla superficie e successiva cottura, o attraverso la produzione di gres “full body” dove la massa colore è omogenea e la finitura opaca è il risultato di processi di lucidatura differenziata, abrasione controllata o di lappatura a bassa lucentezza. I controlli di qualità durante la produzione verificano la planarità, lo spessore, l’assorbimento d’acqua e la resistenza alla rottura, in conformità alle norme europee per la ceramica tecnica.

Caratteristiche fisico-meccaniche

Dal punto di vista prestazionale il gres porcellanato opaco conserva le caratteristiche tipiche del gres: assorbimento d’acqua molto basso, normalmente inferiore allo 0,5%, elevata resistenza alla flessione e alla compressione, ottima resistenza all’abrasione e buona stabilità dimensionale anche in grandi formati. Queste proprietà rendono il materiale idoneo ad ambienti ad alto traffico e a sollecitazioni meccaniche importanti. La bassa porosità lo rende resistente alle macchie e ai cicli gelo-disgelo, purché la posa e la sigillatura siano eseguite correttamente. Le piastrelle possono essere prodotte con bordi rettificati per una posa con fughe minime e un effetto continuità, oppure con bordi calibrati per applicazioni tradizionali.

Superficie opaca: estetica e sensazioni tattili

La superficie opaca modifica radicalmente la percezione estetica rispetto alle finiture lucide. La luce viene diffusa, evidenziando texture, venature e sfumature cromatiche in modo più uniforme e naturale, conferendo profondità senza riflessi speculari. Al tatto, le superfici opache possono variare da molto lisce e setose a leggermente ruvidhe, a seconda del tipo di trattamento. Questa caratteristica è spesso ricercata per ambienti residenziali e spazi pubblici dove si desidera un effetto materico o pietroso. Inoltre l’opacità tende a nascondere graffi superficiali e impronte, mantenendo un aspetto più uniforme nel tempo rispetto ai gloss elevati.

Formati, spessori e bordi

Il gres porcellanato opaco è disponibile in un’ampia gamma di formati, dai piccoli mosaici ai grandi formati rettangolari e lastre di dimensioni superiori al metro per lato. Gli spessori tipici vanno dal nominale 6-10 mm per applicazioni residenziali interne, a spessori maggiori per esterni o applicazioni industriali. I bordi rettificati consentono fughe minime e un risultato finale più pulito e continuo, mentre i bordi calibrati possono essere preferiti quando si richiede una posa tradizionale con fughe più evidenti. La scelta del formato e dello spessore influisce anche sulla posa, sulla planarità richiesta del massetto e sulle tecniche di taglio e movimentazione.

Ambiti di impiego

Le applicazioni del gres porcellanato opaco sono estremamente varie: pavimentazioni interne in ambienti residenziali, commerciali e direzionali, rivestimenti per pareti di bagni e cucine, superfici per spazi pubblici e retail, nonché utilizzi esterni come terrazze e pavimentazioni pedonali quando dotati delle specifiche antiscivolo e di adeguato spessore. La compatibilità con impianti di riscaldamento a pavimento rende il gres porcellanato una scelta efficace per il comfort termico. La versione full body o con masse colorate è particolarmente indicata per ambienti soggetti a usura intensa, perché eventuali scheggiature risultano meno evidenti rispetto a materiali smaltati.

Posa in opera e accorgimenti tecnici

Una posa corretta richiede attenzione al supporto di posa, che deve essere planare, asciutto, stabile e privo di contaminazioni. La stesura dell’adesivo deve essere effettuata con prodotti idonei alle caratteristiche del gres e delle condizioni del cantiere; negli standard europei si utilizzano adesivi cementizi classificati secondo le normative EN/ISO che garantiscono adesione migliorata, tempo aperto esteso e deformabilità. Per grandi formati la planarità del massetto deve rispettare tolleranze molto strette per evitare tensioni e rotture. Le fughe possono essere ridotte con l’uso di piastrelle rettificate, ma non devono essere eliminate del tutto: una fuga minima permette di assorbire le dilatazioni termiche e di movimento. Il taglio richiede utensili diamantati e, per superfici opache, la tecniche di taglio e levigatura devono essere scelte per evitare la formazione di smussature visibili o alterazioni della finitura. Per ambienti con forti sollecitazioni chimiche o per una pulizia resistente alle macchie, si valutano sigillanti e stuccature a base cementizia migliorata o a base epossidica a seconda delle esigenze.

Manutenzione e pulizia

La manutenzione del gres porcellanato opaco è generalmente semplice. L’impiego di detergenti neutri diluiti in acqua è sufficiente per la pulizia ordinaria; saltuariamente può essere necessario un lavaggio a fondo con prodotti specifici per rimuovere incrostazioni o deposito di sporco oleoso. È importante evitare detergenti fortemente acidi o aggressivi che, oltre a rischiare di alterare eventuali trattamenti superficiali, possono lasciare aloni o residui che modificano l’aspetto opaco. Per macchie ostinate è consigliabile intervenire tempestivamente con prodotti adeguati e seguire le indicazioni del produttore della piastrella. Nel caso di stuccature cementizie è opportuno sigillare periodicamente le fughe in ambienti umidi o soggetti a sporco per mantenerne l’integrità e l’igiene.

Prestazioni di sicurezza: antiscivolo e resistenza agli agenti

La sicurezza nelle superfici calpestabili è determinata soprattutto dalla resistenza allo scivolamento, che viene misurata con diverse metodologie e classi. Le finiture opache possono essere prodotte con diverse gradazioni di grip, ottenute da variazioni della texture superficiale o da trattamenti specifici, rendendole adatte sia per interni che per esterni. La scelta deve essere guidata dall’uso previsto, considerando i valori di resistenza allo scivolamento rilevati dai test di laboratorio. La resistenza a macchie, agenti chimici e agli sbalzi termici è un altro aspetto importante: il gres porcellanato, soprattutto se full body e con assorbimento molto basso, resiste bene agli agenti domestici comuni e al gelo, ma la durabilità dipende anche dalla corretta posa e dalla manutenzione.

Vantaggi e limiti rispetto ad altre finiture

Il principale vantaggio estetico del gres opaco è la sua capacità di creare atmosfere sobrie e naturali, con un aspetto meno artificiale rispetto alle superfici lucide. Dal punto di vista pratico, le finiture opache tendono a mascherare meglio graffi, impronte e imperfezioni, risultando ideali per spazi ad alto traffico. Come limite, la finitura opaca può mostrare più facilmente macchie di natura oleosa se non trattata correttamente, e la pulizia può richiedere prodotti idonei per evitare aloni che, su superfici opache, risultano più visibili rispetto a quelle lucide. Inoltre, in ambienti dove sia desiderabile un effetto lucido o un’elevata riflessione della luce, l’opaco potrebbe non essere la scelta corretta.

Sostenibilità, normative e certificazioni

La produzione contemporanea di gres porcellanato tende a privilegiare processi a ridotto impatto ambientale, con ottimizzazione dei cicli produttivi, recupero dei materiali e tecnologie per il risparmio energetico. Le piastrelle sono soggette a normative come EN 14411 e ISO 13006 per la classificazione delle caratteristiche tecniche. Le certificazioni ambientali e le dichiarazioni di prodotto (EPD) forniscono informazioni sul ciclo di vita e sull’impatto ambientale. La marcatura CE attesta la conformità a requisiti di sicurezza e prestazione, mentre specifiche prove standardizzate documentano valori di assorbimento, resistenza meccanica, resistenza all’abrasione e comportamento al gelo.

Consigli pratici per la scelta finale

La scelta del gres porcellanato opaco dovrebbe considerare l’uso previsto, il livello di traffico, la necessità di resistenza allo scivolamento e l’effetto estetico desiderato. È importante valutare il confronto diretto dei campioni in situ, osservando come la finitura interagisce con la luce e come si comporta al tatto. Per ambienti esterni o zone umide privi di sovrastrutture protettive è opportuno selezionare referenze testate per uso esterno con adeguata resistenza al gelo e valori di antiscivolo adeguati. Per grandi formati verificare la planarità del sottofondo, la disponibilità di bordi e soglie coordinati, e le tolleranze di produzione. Infine, consultare le schede tecniche del produttore per le indicazioni su posa, prodotti adesivi e manutenzione assicura che le prestazioni attese si realizzino nel tempo.

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Altre Cose da Sapere

Che cos’è il gres porcellanato opaco?
Il gres porcellanato opaco è una piastrella ceramica compatta e molto compatta, ottenuta tramite pressatura e cottura a elevate temperature di argille e altre materie prime. “Opaco” indica la finitura superficiale non lucida: la superficie assorbe meno luce e ha un aspetto satinato o completamente matt. Mantiene le caratteristiche tecniche del gres porcellanato (bassa porosità, alta resistenza meccanica e chimica) ma con un’estetica meno riflettente e spesso con migliore aderenza.

Quali sono i vantaggi di una finitura opaca rispetto a una lucida?
La finitura opaca nasconde meglio graffi, segni di calpestio e impronte rispetto alla lucida, richiede meno manutenzione estetica e produce meno abbagliamento. Offre spesso maggiore grip a pavimento (utile in ambienti bagnati) e conferisce un look naturale e contemporaneo. Tuttavia i colori possono apparire leggermente più scuri rispetto alla stessa piastrella lucida.

Il gres porcellanato opaco è adatto per esterni?
Sì, molti gres porcellanato opachi sono progettati per uso esterno: sono frost-resistant (resistenti al gelo), a bassa assorbimento d’acqua e con classi di scivolosità adeguate. Per esterni è importante scegliere prodotti con adeguata classificazione anti-scivolo (es. R9–R13 o valori PTV specifici) e spesso spessori maggiori (ad es. 20 mm per lastre da esterno pedonali).

È necessario impermeabilizzare o sigillare il gres porcellanato opaco?
In genere no: il gres porcellanato è praticamente non poroso e non richiede sigillatura della superficie. È però consigliabile sigillare le fughe (a meno che non si usino fughe epossidiche) perché il materiale delle fughe può essere più assorbente. In alcuni casi particolari (finizioni speciali o posa in ambienti industriali con agenti aggressivi) si può valutare un trattamento protettivo, ma non è la norma.

Come si pulisce e si mantiene il gres porcellanato opaco?
Rimozione quotidiana di polvere e sabbia con scopa o aspirapolvere. Lavaggio periodico con panno o mocio e detergente neutro diluito in acqua; risciacquare con acqua pulita. Evitare cere o prodotti che lasciano film lucidi (possono alterare l’aspetto opaco). Per macchie ostinate usare detergenti specifici non acidi o sgrassatori delicati. Per le fughe sporche usare prodotti specifici o soluzioni di candeggina diluita (con attenzione).

Il gres porcellanato opaco è scivoloso?
Dipende dalla finitura e dai test di scivolosità. In generale l’opaco offre migliore aderenza rispetto al lucido, ma per ambienti dove la sicurezza è cruciale (piscine, rampe, esterni bagnati) bisogna scegliere prodotti con una classe antiscivolo certificata (R10, R11, R12, oppure valori PTV/pendenza). Controllare le specifiche tecniche del produttore.

Posso usare il gres porcellanato opaco con riscaldamento a pavimento?
Sì. Il gres porcellanato è molto compatibile con impianti di riscaldamento a pavimento grazie alla sua buona conducibilità termica. Assicurarsi che lo spessore e il tipo di adesivo siano compatibili col sistema; rispettare le indicazioni del produttore per temperature massime d’esercizio e cicli di accensione prima della posa del battiscopa.

Qual è la differenza tra gres porcellanato smaltato e gres porcellanato full-body opaco?
Il gres porcellanato smaltato ha una superficie decorativa applicata e cotta sopra il corpo ceramico; l’aspetto e la resistenza della superficie dipendono dallo smalto. Il gres full-body (o “a tutta massa”) ha colore e granulo uniformi in tutta la massa della piastrella: eventuali scheggiature risultano meno evidenti. Entrambi possono avere finiture opache; la scelta dipende da estetica e resistenza all’usura.

Come si tagliano le piastrelle in gres porcellanato opaco?
Si usano utensili con lame diamantate: taglierine manuali per lastre sottili, seghe a disco diamantato per tagli dritti, seghe a ponte (waterjet o taglio ad acqua) per grandi formati o tagli complessi. Il taglio a secco con lama diamantata è comune, ma il taglio a umido riduce polvere e surriscaldamento. Indossare dispositivi di protezione (maschera, occhiali) e usare attrezzature adeguate per evitare scheggiature.

Si possono ridurre i graffi su una superficie opaca?
Il gres porcellanato è molto resistente ai graffi. Per piccoli graffi superficiali si può usare un detergente sgrassante e, in alcuni casi, prodotti specifici per restituire omogeneità al finish, ma bisogna fare attenzione: lucidare o trattare una superficie opaca può alterarne l’aspetto. Per graffi profondi la riparazione consiste in stucchi opos-epossidici colorati; la sostituzione della piastrella rimane la soluzione ideale per difetti evidenti.

Quanto devono essere larghe le fughe per il gres porcellanato opaco?
Le fughe dipendono dal formato e dalla rettificatura delle piastrelle. Per piastrelle rettificate (bordi meccanicamente rettificati) si possono usare fughe strette di 1–2 mm; per formati tradizionali si usa 3–5 mm o più a seconda del movimento termico e dell’assestamento del sottofondo. Seguire le raccomandazioni del produttore e dell’installatore.

Quale collante usare per la posa del gres porcellanato opaco?
Usare un adesivo cementizio classificato C2 (o C2 TE per scivolamento ridotto e tempo aperto prolungato) o adesivi specifici per lastre di grandi dimensioni (classe S1 o S2 per deformabilità). Per esterni o superfici soggette a sollecitazioni termiche scegliere adesivi flessibili. Seguire le indicazioni del produttore della piastrella e dell’adesivo.

Il gres porcellanato opaco è resistente alle macchie?
Sì: grazie alla bassa porosità il materiale resiste molto bene alle macchie. Macchie organiche e liquide vengono rimosse facilmente se trattate in tempo. Le fughe sono invece più soggette a macchiarsi; per superfici soggette a grassi intensi o uso professionale valutare fughe epossidiche o sigillanti per fughe.

È adatto per rivestire pareti e superfici verticali?
Sì. Il gres porcellanato opaco può essere usato anche su pareti, cucine, bagni e rivestimenti architettonici. Per pareti leggere o grandi formati è necessario un sistema di fissaggio adeguato (colla con presa iniziale forte, ancoraggi meccanici per grandi lastre) e verificare che lo spessore e il peso siano compatibili con il supporto.

Posso installare il gres porcellanato opaco su vecchie piastrelle?
È possibile solo se il supporto esistente è sano, aderente, livellato e pulito. Spesso è migliore rimuovere le vecchie piastrelle per ottenere un’adesione duratura. Se si posa sopra, usare primer e un adesivo adatto per rivestimenti su piastrelle esistenti e rispettare lo spessore massimo raccomandato.

Il gres porcellanato opaco resiste agli agenti chimici e agli acidi?
Il gres porcellanato ha buona resistenza a molti agenti chimici e acidi deboli. Tuttavia acidi forti e sostanze aggressive (es. acido fluoridrico, soluzioni fortemente acide o alcaline concentrate) possono danneggiare lo smalto o la superficie. In ambienti chimicamente aggressivi scegliere prodotti specifici e consultare le schede tecniche del produttore.

Cosa significa piastrella rettificata e perché è utile per il gres porcellanato opaco?
Rettificata significa che i bordi della piastrella sono stati tagliati meccanicamente dopo la cottura per ottenere dimensioni molto precise e spigoli netti. Questo permette fughe più sottili, un aspetto continuo e giunti meno evidenti, ideale per grandi formati e look minimal. Richiede posa accurata e sottofondo molto regolare.

Il gres porcellanato opaco sbaglia colore o sbiadisce nel tempo con la luce solare?
Il gres porcellanato di qualità ha buona resistenza ai raggi UV e non sbiadisce come materiali a base organica. Nel tempo l’accumulo di sporco o cere può alterare l’aspetto; la pulizia corretta mantiene il colore. Evitare prodotti che lasciano film lucidi che possono cambiare percezione cromatica.

È possibile lucidare o levigare una superficie opaca per renderla lucida?
Tecnicamente è possibile trattamenti abrasivi o chimici per ottenere una superficie più lucida, ma non è consigliato perché si altera l’aspetto originale e si rischia di compromettere la finitura, la texture anti-scivolo e la garanzia del produttore. Per look lucidi è preferibile acquistare la finitura lucida fin dall’inizio.

Il gres porcellanato opaco è adatto per cucine e bagni?
Sì. È molto indicato per cucine e bagni perché è resistente a macchie, calore, usura e umidità. In cucina può essere soggetto a macchie di olio e grassi: una pulizia tempestiva è raccomandata. Per le docce si raccomanda piastrelle con buona capacità anti-scivolo e fughe ben sigillate.

Come si riparano scheggiature o rotture nelle piastrelle opache?
Per piccole scheggiature si usano stuccature epossidiche o resine colorate, levigate e stuccate per mimetizzare il danno. Per crepe o rotture estese la soluzione più sicura è la sostituzione della piastrella. Tenere piastrelle di riserva acquistate in più al momento della posa facilita la sostituzione in caso di necessità.

Quali sono le classi di resistenza all’usura per il gres porcellanato?
Per gli smalti esiste la scala PEI (1–5) che indica la resistenza all’abrasione: PEI 3 per uso residenziale moderato, PEI 4–5 per aree commerciali ad alto traffico. Il gres porcellanato full-body è tipicamente molto resistente e adatto ad aree con traffico intenso, ma è sempre bene controllare le specifiche del produttore.

Posso usare detergenti acidi o candeggina sul gres porcellanato opaco?
È meglio evitare detergenti fortemente acidi o abrasivi che possono alterare la finitura o danneggiare le fughe. La candeggina diluita può essere usata con attenzione per le fughe molto sporche, ma non frequentemente sulla piastrella. Preferire detergenti neutri e prodotti specifici per ceramica.

Qual è lo spessore consigliato per il gres porcellanato opaco a pavimento?
Per uso residenziale interno gli spessori comuni sono 8–10 mm. Per grandi formati, zone ad alto traffico o installazioni su solaio può essere scelto 10–12 mm o più. Per esterni e superfici carrabili esistono lastre da 20 mm o piastrelle specifiche per traffico veicolare. Scegliere spessore e classe in base all’uso previsto.

Come prevenire la formazione di aloni o macchie sulle superfici opache?
Evitare detergenti che lasciano residui o cere; risciacquare con acqua pulita dopo la pulizia. Usare panni o mop ben strizzati per evitare accumuli. Per macchie di olio o grasso intervenire subito con sgrassatori adeguati. Per aree a rischio (es. laboratorio o cucina professionale) valutare trattamenti protettivi delle fughe.

È ecologico il gres porcellanato opaco?
Il gres porcellanato è un prodotto minerale con buona durabilità e lunga vita utile, aspetti che lo rendono sostenibile. Molti produttori adottano processi a basso impatto (recupero acque, energie rinnovabili, riciclo delle materie prime). Controllare le certificazioni ambientali del produttore (es. EPD, ISO 14001) se la sostenibilità è un criterio di scelta.

Dove acquistare gres porcellanato opaco di qualità?
Rivolgersi a rivenditori specializzati, showroom di ceramiche, studi di architettura o distributori autorizzati dei marchi. Verificare schede tecniche, certificazioni (resistenza al gelo, classificazioni anti-scivolo, PEI), garanzie e disponibilità di campioni per valutare colore e texture in loco. Confrontare preventivi e servizio di posa.

Ci sono limitazioni per l’uso del gres porcellanato opaco in ambienti industriali?
In ambienti industriali soggetti a carichi puntiformi, abrasione estrema, caduta di oggetti pesanti o agenti chimici molto aggressivi, è necessario scegliere prodotti tecnici dedicati (gres tecnico o piastrelle con specifiche meccaniche elevate) e valutare rivestimenti speciali. Il gres porcellanato tradizionale è molto robusto ma va selezionato in base alla sollecitazione prevista.

Quali accortezze prima della posa del gres porcellanato opaco?
Assicurarsi che il sottofondo sia piano, asciutto, portante e privo di contaminanti. Misurare e pianificare i tagli e la disposizione, considerare i giunti di dilatazione e le zone di transizione. Controllare temperatura e umidità ambientali, usare adesivi e fughe consigliati dal produttore, e affidare la posa a personale qualificato per ridurre il rischio di difetti.

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